Affido. Il dono di un sorriso.

15.03.2021
di Marilena Di Lollo 

L'affidamento familiare è un intervento temporaneo di sostegno ad un minore che proviene da una famiglia che non è in grado di occuparsi in maniera sufficientemente adeguata delle sue necessità. Il concetto, espresso in questi termini, potrebbe risultare sicuramente astratto, ma in realtà chi sono i bambini e i ragazzi che hanno necessità di protezione e tutela?

In particolare oggi, parliamo di due sorelline, che per ovvie ragioni di riservatezza chiameremo con nomi di fantasia, come per tutti gli altri protagonisti di questo racconto. Parleremo dunque di Maria di sei anni e Francesca di undici. Sono le ultime di cinque figli di una giovane donna di nome Julia. Julia è originaria dell'est Europa e vive in Italia ormai da tanti anni. È una donna che ha subìto, già dall'infanzia, gravi episodi di maltrattamenti e ha attraversato una ancor più complessa e travagliata adolescenza. È una persona buona che vuole molto bene ai suoi figli ma, spesso, Julia attraversa lunghi periodi in cui una grave depressione le impedisce di prendersi cura della sua famiglia come vorrebbe, per cui i bisogni dei figli il più delle volte non trovano risposte.

Durante queste giornate buie succede che Julia non riesce ad alzarsi dal letto e Maria e Francesca restano in attesa che la loro mamma vada a prenderle all'uscita di scuola. Restano lì, con il personale scolastico, sperando invano che la loro mamma spunti nell'androne e le riporti a casa.

Julia non è una cattiva mamma, nutre un affetto profondo per Maria e Francesca, così come per gli altri figli, è però una donna fragile che ha bisogno di essere accompagnata, supportata, perché da sola non ce la fa a prendersi cura delle sue piccole.

Storie come questa non sono isolate e, normalmente, quando ciò accade, interviene un nonno, uno zio, un parente... ma per Maria e Francesca questo non è possibile. Non possono contare sul papà, perché Julia è costretta a farsi carico da sola dei suoi figli. Non possono contare nemmeno sui nonni perché Julia è straniera e in Italia non ha nessun parente. Ed è così che Maria e Francesca sperimentano la sofferenza dell'abbandono e della solitudine fin dalla loro tenera età, esperienze che determinano una ferita profonda.

Virginia Satir diceva che abbiamo bisogno di 4 abbracci al giorno per sopravvivere, di 8 abbracci al giorno per sostenerci e di 12 abbracci al giorno per crescere. Un bambino che si sente amato e protetto ha la possibilità di relazionarsi con il mondo esterno con una buona base di amore e di fiducia per sé stesso e per gli altri. Per Maria e Julia, così come per tante altre migliaia di bambini, vi è bisogno di abbracci, ogni giorno.

E allora la famiglia affidataria non è altro che una famiglia che è disposta a dare quella dose di abbracci che mancano, momentaneamente, a Maria e Julia, e che sono indispensabili e urgenti affinché abbiano la possibilità di crescere felici.

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