Al di là dell'orizzonte...

19.07.2020

Lettera ai ragazzi, a chiusura del Grest2020

San Salvo, 17\07\2020 

Ai ragazzi del GREST 2020 

Miei cari ragazzi, 

caro Alessio, caro Ottavio, caro Nicolò, caro Niccolò, caro Gabriele, caro Vincent, caro Emiddio, cara Giulia, cara Carmen, cara Adriana, cara Marta, caro Costantino, caro Antoine, caro Flavio, caro Giuseppe, caro Massimo, caro Mattia... e caro Luca, mi rivolgo anche a te che sei stato la nostra mascotte nell'esperienza di quest'anno, come vi avevo promesso eccomi a voi con questa lettera, in cui insieme al mio affetto incondizionato vi consegno le mie speranze e la gioia di voler condividere con voi un sogno, quello di rendere la mia e la vostra vita un'esperienza di autentica bellezza, convinto come sono ormai con sempre maggiore fermezza che, come scriveva il grande Dostoevskij, "la bellezza salverà il mondo". Nella mia vita di ragazzo, poi mentre ero vostro parroco e oggi nella nuova veste che ho assunto dopo la mia scelta, grazie allo studio, alla meditazione, all'approfondimento ho ricevuto molto e sento nel cuore la necessità di dover dare qualcosa dell'immensa ricchezza che ho avuto in dono e voi, che siete stati sempre la mia prima e più grande preoccupazione, quelli che ho amato per primi e di più, siete i primi destinatari di questo dono. Come scriveva Shakespeare, «Ho imparato che non posso esigere l'amore di nessuno. Posso solo dare loro buone ragioni per apprezzarmi e aspettare che la vita faccia il suo corso». Ed è quello che ho cercato di fare in questi giorni condivisi con voi e che vorrei fare ancora insieme a voi, in un cammino che ci veda andare insieme verso il nostro sogno: la felicità. Vi ho guardato tanto in questi giorni, vi ho trovati meravigliosamente cresciuti, ho visto evidenti alcune di quelle incertezze proprie della vostra età, vi ho visti alle prese con qualche fragilità, figlia del contesto dei paesi in cui vivete e in cui per un po' ho avuto la gioia di vivere con voi. Ho cercato di consegnarvi parole di speranza, vi ho consegnato parole "altre" con l'intento di aiutarvi a gettare lo sguardo al di là dell'orizzonte, per scoprire che c'è un mondo meraviglioso che vi attende e che ha bisogno di voi. Voglio dirvi innanzitutto di non avere paura! Voglio dirvi di credere nella vita, in voi stessi. Voglio dirvi di usare parole gentili, quando altri tenteranno di insegnarvi ad odiare. Voglio dirvi di imparare ad amare, quando gli altri vi insegnano ad alzare le mani. Voglio dirvi di sognare in grande, di fare grandi progetti, quando altri cercheranno di rinchiudervi nel grigiore di una nicchia in cui c'è spazio solo per il proprio tornaconto. Voglio dirvi di parlare con parole di speranza, quando sembra vincere la paura. Voglio dirvi di coltivare la libertà, ad ogni costo, quando cercheranno di negarvela. No, ragazzi miei, non abbiate paura, MAI!!! Vi invito con tutto l'amore che provo per voi a puntare al meglio, a gettare lo sguardo sempre oltre l'ultimo orizzonte, sapendo che sarà sempre il penultimo, che dopo ce n'è sempre un altro migliore e più bello. Vi invito ad essere sempre migliori degli altri. A puntare sempre più in alto. Vi invito a non permettere a nessuno, mai, di dirvi che qualcosa non è possibile. Ma soprattutto, ragazzi, vi invito ad essere ogni giorno migliori di come siete oggi. Nella vita la corsa non si fa sugli altri, ma su se stessi. Si arriva in alto non superando gli altri, ma se stessi. Dare ogni giorno il meglio di noi stessi. È questo il grande segreto. Non abbiate fretta di diventare grandi, di comportarvi da grandi... ci sarà tempo per questo. Vivete il presente! Il vostro futuro, ragazzi, dipende dal vostro presente: sarà tanto migliore quanto più vi sforzate di rendere bello il vostro presente, vivendo la vostra età, amando vostro posto. Felicità è comprendere il vostro presente e il vostro posto e amarli, qui e ora, e goderne l'unicità. Non pensate all'età e al posto degli altri volendone a tutti i costi comprendere le ragioni o imitarne gli atteggiamenti. Amate il vostro oggi, è quello  per cui Dio vi ha pensati, voluti e amati. 

C'è un uomo politico nel panorama attuale che nel suo ultimo libro ha scritto: «Viviamo purtroppo in una società in cui la cultura dell'invidia ha preso il posto della cultura dell'ammirazione. Io preferisco ammirare che invidiare. Davanti al successo degli altri preferisco chiedermi non "chissà cosa c'è dietro", ma come posso fare meglio». Spesso, ragazzi, anche nella vostra seppur ancora breve esperienza emerge l'incapacità di certi adulti di gioire dei successi degli altri e di non esserne invidiosi.

Vi prego, non accontentatevi! Non ripiegate sul "6 politico", sulla cultura del minimo indispensabile. Rifiutate con forza quella logica. Correte il rischio di mettervi in gioco.

Io l'ho fatto! Ho corso il rischio di sottopormi alle critiche di tanti, ai giudizi dei benpensanti. Ai pregiudizi di quelli che hanno sempre ragione... Ma ne sono fiero, ragazzi! Non c'è critica, non c'è chiacchiera che valga la nostra felicità.

Mettetevi in gioco sul serio! Senza però mai trasformare gli altri in strumenti per raggiungere il vostro obiettivo. Senza mai fare degli altri l'asfalto da calpestare per raggiungere i vostri traguardi.

Gli altri non devono essere mai strumenti, ma compagni di viaggio, sprone a far meglio. Noi non valiamo per quello che gli altri pensano di noi, ragazzi, ma per quello che siamo realmente.

Credeteci con forza! Credeteci sempre! Credeteci fino in fondo. Credeteci soprattutto quando sembra che tutto sia inutile, quando le difficoltà vi assalgono. Credeteci quando quelli che credevate amici vi girano le spalle. Ricordate sempre che nelle difficoltà non si perdono gli amici, semplicemente si scopre quali sono quelli veri e questo vi darà modo di dare un senso nuovo alla parola "Amicizia".

Quando ero "don Paolo" c'erano persone che elemosinavano le mie attenzioni, una mia telefonata, un semplice SMS! Oggi quelle stesse persone non sanno neppure se sono vivo o morto. E se lo sanno, lo sanno per criticarmi! Bene, questo va tenuto in conto e accettato, sapendo che non dice niente di me, mentre dice invece tutta la loro povertà!

Ragazzi, ognuno di voi è prezioso, unico, irripetibile! Ognuno di voi è stato pensato e voluto da Dio per fare qualcosa per cui nessun altro è stato né mai sarà pensato. Spendete in questo TUTTO DI VOI!

Non perdetevi in rancori, regolazioni di conti, in stupide vendette. Investite tutto di voi sulla vostra felicità!

E... OSATE! OSATE SEMPRE! Senza stancarvi mai. Guardate sempre al di là dell'orizzonte! All'ingratitudine rispondete sempre con generosità! 

Innamoratevi della cultura. Leggete ragazzi! Leggete! Leggete! Come ha scritto M. Renzi "Per ogni selfie che fate, prendete l'impegno di leggere un libro e siate curiosi, chiedetevi sempre il perché delle cose". Leggete ragazzi, perché come amava dire don Lorenzo Milani ai suoi ragazzi "Ogni libro che non leggete oggi è un calcio nel culo che prenderete domani". Non accontentatevi delle chiacchiere. Entrate curiosamente e con sommo rispetto nelle cose! Se uno ha successo, non chiedetevi "chissà chi lo ha raccomandato", chiedetevi piuttosto cosa c'è davanti a voi. 

Io vi sarò accanto, se vorrete, per spronarvi a stare in campo, in prima fila! È per questo che ho deciso, seppure per un'altra strada, di rimettermi in cammino con voi.

Io credo in voi, in ciascuno di voi. Scommetto fortemente su di voi!

All'inizio di questo nuovo cammino con voi, faccio mio il saluto che don Lorenzo Milani rivolse ai suoi ragazzi. Lui lo fece al termine della sua vita e della sua meravigliosa esperienza di crescita con loro. Io lo faccio all'inizio di un cammino che spero ci possa dare l'occasione di crescere ancora insieme:

Caro Alessio, caro Ottavio, caro Nicolò, caro Niccolò, caro Gabriele, caro Vincent, caro Emiddio, cara Giulia, cara Carmen, cara Adriana, cara Marta, caro Costantino, caro Antoine, caro Flavio, caro Giuseppe, caro Massimo, caro Mattia... e caro Luca, "ho voluto più bene a voi che a Dio, ma ho speranza che lui non stia attento a queste sottigliezze e abbia scritto tutto sul suo conto".

Spero davvero di poter continuare con voi questo cammino!

Il mondo ha bisogno di persone nuove, che abbiano il coraggio delle proprie scelte e delle proprie idee, il mondo ha bisogno di essere altro... il mondo ha bisogno di voi...e noi possiamo farcela!

Migliorando noi stessi, renderemo il mondo un posto migliore.

E allora...

                                ... avanti tutta, avanti sempre...                                             Vostro... "zio" Paolo.