Aprirò la porta del tempio

13.02.2021

Il tempo e la vita mi hanno offerto innumerevoli spiegazioni logiche per ogni cosa, eppure la mia anima si nutre ancora di misteri. Io brami il mistero: nel tuono desidero sentire la voce di un dio adirato - anche se potreste ritenere sciocchezze questo genere di percezioni! 

Voglio che la mia vita torni a essere pervasa di fantasia, perché una divinità arrabbiata e scontrosa è assai più intrigante di un fenomeno naturale spiegato da studiosi.

Per la prima volta sorriderò senza sentirmi in colpa, perché la gioia non è un peccato. Per la prima volta, eviterò ogni cosa che mi fa soffrire, poiché la sofferenza non è una virtù. Non mi lamenterò della vita dicendo: "E' sempre tutto uguale. E io non posso affatto cambiare la mia situazione". Adesso ho scelto di vivere questo giorno come se fosse il primo e, con il passare del tempo, scoprirò cose delle quali non ho mai neppure immaginato l'esistenza.

Assaggerò quel thè che non ho mai voluto bere, poiché qualcuno mi aveva detto che era schifoso. Passeggerò in quella strada che ho sempre evitato, perché qualcuno mi aveva detto che non offriva niente di interessante. Magari scoprirò di volerci tornare.

Se domani ci sarà il sole, voglio guardarlo come se lo vedessi per la prima volta. Se il cielo invece sarà coperto, voglio scoprire dove vanno le nuvole. Ho sempre pensato di non avere il tempo per simili bazzecole o, forse, non ho mai prestato una grande attenzione a queste cose... 

Forse per questo non avevo ancora sentito le parole che il cuore parla e la musica che l'anima compone... Vivrò il calore del sole... volerò con lo stupore delle nuvole... 

Troverò il coraggio di aprire la porta del tempio che custodisce la mia anima.

Saprò vedere me stesso come fosse la prima volta. Saprò accettarmi per l'uomo che sono realmente. Saprò meravigliarmi delle azioni più semplici. Trasecolerò per i momenti di tenerezza. Lascerò che l'amore segni per la strada.