Beata, stupida ignoranza!

28.02.2021

di Paolo Scarabeo

C'è una ignoranza dotta, come quella che Nicola Cusano, fine teologo del 1400, descrive nella sua opera e con cui intende celebrare la dignità dell'uomo, e c'è un'ignoranza stupida come quella con cui - raccogliendo lo sfogo di un nostro lettore sulla sua pagine Facebook -, vogliamo descrivere colui o coloro che hanno ben pensato di andare a scaricare i propri calcinacci nel meraviglioso Parco dell'olivo di Venafro

Il Parco Regionale dell'Olivo di Venafro è la prima area protetta dedicata all'olivo, unica nel suo genere nel Mediterraneo. La sua istituzione intende promuovere e conservare l'olivicoltura tradizionale che a Venafro ebbe fasti e splendori, tanto che i Romani ritenevano l'olio prodotto in loco il più pregiato del mondo antico. Nessun luogo al mondo coltivato ad olivo, infatti, può vantare simili tradizioni e citazioni letterarie. Il Parco è anche occasione di riscatto per un territorio penalizzato negli ultimi decenni dall'incuria e dall'abbandono, a dispetto delle sue qualità paesaggistiche, naturalistiche e storiche. Il territorio del Parco Regionale è stato inserito nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi rurali storici, con Decreto n. 6419 del 20 febbraio 2018 del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. 

Ebbene di un simile contesto, qualche mente illuminata ha pensato bene di fare la discarica dei materiali di risulta dei lavori fatti a casa. 

Abbiamo raccolto lo sfogo di un nostro lettore, che vogliamo condividere e divulgare perché azioni simili vanno segnalate e, forse, sarebbe il caso che inizino ad essere punite. Ciò che ci distingue da altri contesti è proprio questa becera cultura, insofferente e indifferente.

Scrive il nostro lettore: "All'inizio ti viene da mollare tutto e pensi di fuggire via, portando via con te i tuoi figli, per raggiungere un posto più civile in cui vederli crescere. Ma non è giusto. Non è così che deve andare! Nel cuore del Parco Olivo Venafro qualche mente "illuminata" è arrivata a sversare calcinacci e cemento da demolizione che avrebbe dovuto smaltire regolarmente o, più semplicemente, poteva consegnare al Centro di raccolta comunale. Sono riusciti a salire per una via impervia, ultimamente molto frequentata da cittadini che amano godere dei luoghi del Parco, pensando di avere la facoltà di decidere di commettere un reato a dispetto della collettività. Abbiamo fatto un esposto ai Carabinieri Forestali e fornito molti elementi utili a rintracciare i colpevoli. Abbiamo segnalato su Junker la discarica e la Smaltimenti Sud ha preso in carico la segnalazione. VENAFRO merita molto di più!"

Non potevamo non condividere quanto scritto dal nostro lettore e rilanciarlo. Non c'è Governo o Legge o Amministrazione che possa sostituirsi al primo e fondamentale responsabile del bene comune: ciascuno di noi!