Convertitevi!

20.02.2021

La pagina del Vangelo di questa prima Domenica di Quaresima ci propone, in poche righe, il racconto di Marco, "della tentazione" di Gesù nel deserto perché il secondo evangelista, diversamente dagli altri sinottici, non descrive tre tentazioni ma ci parla in modo sintetico dell'essere tentato di Gesù. 

Lo Spirito spinse Gesù nel deserto e Gesù vi rimase quaranta giorni, tentato da Satana senza mai sottrarsi alla tentazione, senza mai cedervi, ma vivendola come la grande occasione di una scelta. Una scelta che lo porterà, dopo che Giovanni fu arrestato, nella Galilea a proclamare il Regno di Dio ormai vicino. L'arcobaleno, lanciato sull'arca di Noè tra cielo e terra, dopo quaranta giorni di navigazione nel diluvio, prende nuove radici nel deserto, nei quaranta giorni di Gesù. Marco lega in modo forte ed indissolubile la vocazione di Gesù alla tentazione e così ci apre uno squarcio grande di riflessione sulla nostra condizione di discepoli. È proprio questa condizione di discepoli chiamati dal Signore, di uomini e donne che hanno scoperto un sogno di Dio su di loro, di persone che hanno sentito bruciare sulla propria carne il tocco straordinario ed inenarrabile di Dio, che "chiama" la tentazione e la lotta, che ci chiede di scegliere.

Nella scelta  di Gesù è possibile il suo annuncio, la Buona Notizia del Regno. Una scelta dentro la quale trova sostegno il suo grande invito "Convertitevi"! È così che Gesù annuncia che ogni conversione è frutto di una scelta, di una opzione fondamentale per Dio.

Questo annuncio fondamentale con cui Gesù apre la sua predicazione pubblica comprende quattro temi: «Il tempo è compiuto; il Regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo».

Fermiamoci brevemente solo sull'invito: "convertitevi". Nello spirito dell'A.T. questo verbo contiene l'invito all'uomo integrale, mentalità e attività, a rispondere a Dio che lo chiama con una inversione di rotta. La conversione è, allora, la sintesi dell'intera esperienza cristiana. Come abbraccia in un unico sguardo tutto l'insegnamento di Gesù, così riassume la vita cristiana.

Dalla conversione nasce un mondo nuovo di rapporti tra Dio e l'uomo, tra l'uomo e in suo prossimo e tra l'uomo e l'universo. La narrazione elementare della tentazione di Gesù così come raccontata da Marco, ben diversa dalla solennità delle tre scene raccontate da Matteo e Luca, pone al centro Gesù che «stava con le fiere». È quasi la pittura paradisiaca di un mondo pacificato in cui "Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme (...), la mucca e l'orsa pascoleranno insieme e i loro piccoli si sdraieranno insieme" (Cfr. Is 11)... in cui l'Adamo nuovo e perfetto, Cristo, ristabilisce l'armonia infranta dall'Adamo peccatore.

Anche a noi, a me, a te come ad Israele, Dio parla nel tempo della prova, della lotta, nel deserto, lo fa attraverso la nostra debolezza, che diventa il nostro punto di forza. La lotta inizia per Gesù nel deserto e dura per tutta la sua vita, la lotta inizia per chi vuole seguire Gesù e dura per tutta la sua vita... è così! Il Gesù di Marco, infatti, esce dal deserto e inizia a chiedere di seguirlo e di seguirlo in questa lotta: «Convertitevi e credete al Vangelo»... ecco lo "statuto" del discepolo, ecco la via di ogni giorno e guai a noi se un solo giorno fosse scevro da questa lotta. Forse non guariranno del tutto i nostri problemi, ma la maturità dell'uomo consiste nell'avviare un percorso, con pazienza, con perseveranza, scegliendo con coraggio l'orizzonte verso il quale dirigersi. È allora che si comprende che Dio ci parla nella fragilità e che lo Spirito è colui che ci permette di re-innamorarci della realtà tutta intera, a partire dai nostri deserti.

Gesù proclama il "Vangelo di Dio". Dio come una "bella notizia". Non era ovvio per niente. Non tutta la Bibbia è Vangelo; non tutta è bella, gioiosa notizia; alle volte è minaccia e giudizio, spesso è precetto e ingiunzione. Ma la caratteristica originale del maestro di Nazareth è annunciare il Vangelo, una parola che conforta la vita, una notizia gioiosa: Dio si è fatto vicino!

Credere al Vangelo significherà allora, disporsi ad una vera vera conversione per poter accogliere nella nostra vita la vicinanza del nostro Dio.