Così è... (se vi pare)

16.03.2021

Crisi lampo, rientrata in mezza giornata. Filomena Calenda ritira la firma dalla mozione di sfiducia, entra in Giunta come Assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali. L'esecutivo è salvo! Insorgono i Social.

Il grande Luigi Pirandello avrebbe probabilmente descritto così queste ore concitate della politica molisana, o di ciò che di essa è rimasto. Le ombre di crisi che si erano addensate sull'esecutivo regionale nella giornata di oggi, sono state spazzate via con una rapidità insperata... Addirittura inimmaginabile. Molti nell'arco della giornata avevano prospettato che qualcosa in tal senso fino al 6 aprile, giorno della convocazione del Consiglio, savrebbe potuta accadere... Molti avevano previsto il "solito giochetto di palazzo". Probabilmente nessuno immaginava che la soluzione sarebbe venuta fuori così rapidamente...
È bastata una nomina!

Diversi erano stati gli appelli alla responsabilità e al buon senso. Una crisi in questo momento di tracollo forse non era la cosa più rassicurante. Certo è che comunque, passato questo momento, la politica molisana avrà bisogno di una seria riflessione, con un intento di profonda rifondazione, di autentico cambiamento. Quanto è andato in scena questa mattina davanti ai cancelli dell'assise regionale è una prima avvisaglia del malcontento che da tempo serpeggia tra la gente e crediamo non sarà l'ultima, se anche solo un poco volessimo tener conto del modo in cui i Social, ad esempio, hanno accolto la notizia della soluzione della crisi e delle sue modalità. Ma di questo parleremo certamente più in avanti... Perché di certo quanto accaduto di responsabile e buon senso ha veramente molto poco...

Dunque, Filomena Calenda entrerà in Giunta e prenderà il posto di assessore attualmente occupato da Michele Marone, assumendone le deleghe al Lavoro e alle Politiche sociali, mentre Di Lucente dovrebbe assidere al posto attualmente occupato dalla Calenda di Vice presidente del Consiglio. L'esterno della Lega Marone conclude così la sua esperienza, probabilmente anche per il fatto che il partito di Salvini non ha inciso come si sperava nella scelta del nuovo commissario ad acta, carica che Toma avrebbe voluto fosse assegnata a lui e che dovrebbe invece andare ad una manager romana.

La stessa Calenda ha rivolto subito un suo messaggio ai molisani: "Vorrei condividere con tutti voi molisani - ha scritto in una nota - questo momento importante, ma delicato. In questo ultimo anno colpito duramente dalla pandemia, purtroppo tuttora in atto, ho quotidianamente sollecitato il governo regionale ad un cambio di passo. Ho sempre evidenziato la necessità di dare risposte concrete ai cittadini. Abbiamo trascorso un anno difficile a causa del Covid e le famiglie dei disabili, quelle dei tanti cittadini che hanno perso il lavoro si sono sentite sole e spesso abbandonate. Oggi finalmente posso dire che il Molise cambia pagina, scriveremo insieme un nuovo capitolo. Il presidente della giunta Donato Toma ha voluto fortemente la mia presenza in questo nuovo esecutivo. Lo ringrazio per aver riposto nella mia persona fiducia e nuove aspettative. Il cambio era indispensabile. Sarà un onere, perché le problematiche sono tante, ma sarà per me un enorme onore rappresentare in giunta tutti voi molisani, ci sarò sempre per tutti, come ho sempre fatto. Sarò la sentinella dell'esecutivo e la presenza di una donna in giunta assicurerà la giusta sensibilità ai temi più delicati. Sarò la voce di ogni donna, sarò al fianco di ognuna di voi. Sono pronta, non vi deluderò. La regione Molise riparte con nuova programmazione in quei settori che hanno bisogno di un'accelerazione. Statemi accanto, che insieme ce la faremo".

Noi possiamo solo sperare che si metta mano davvero alla sofferenza e al dramma che il Molise sta vivendo... Speriamo che si restituisca ai molisani la dignità di poter essere curati, di avere un servizio pubblico efficiente e rispondente alle esigenze della gente. Sappiamo, come lo sa chi ci Governa, come lo sa il Governatore Toma, come sa l'Assessore Calenda che non basta una nomina per risollevare il Molise dalla prostrazione in cui versa. Sappiamo anche che non basta "Bastian contrario" per risolvere i problemi.

Ma chiediamo che si mettano finalmente via gli interessi di parte, gli arzigogoli di una politica involuta du se stessa, sempre meno vera e sempre più lontana dalla gente, e si possa andare tutti insieme verso il bene comune.

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