Follia europea...

18.03.2021

Don Milani lo avrebbe detto così: «Ecco dunque l'unica cosa decente che ci resta da fare: stare in alto (cioè in grazia di Dio), mirare in alto (per noi e per gli altri) e sfottere crudelmente non chi è in basso, ma chi mira in basso. Rinfacciargli ogni giorno la sua vuotezza, la sua miseria, la sua inutilità, la sua incoerenza» . 

Il museo è una raccolta, pubblica o privata, di manufatti relativi a uno o più settori della cultura (tra cui in particolare, per tradizione, l'arte), della scienza e della tecnica. Lo statuto dell'International Council of Museums lo definisce «un'istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Aperto al pubblico compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell'umanità e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto». Questa definizione è stata accolta nel 2014 dalla normativa italiana che, nel quadro della nuova organizzazione dei musei statali, ha però aggiunto alla fine la seguente precisazione: «promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica».

È rimbalzata sui media nazionali in questi giorni la notizia secondo la quale in molti musei, per ora Francesi, si è deciso di eliminare la numerazione romana, in favore di quella araba, per rendere più accessibile da tutti... Se musei del calibro del Louvre o del Carnavalet hanno abolito, definitivamente o quasi, i numeri romani "perché quasi nessuno era in grado di comprenderli"... la domanda che si impone è ma un museo non è per definizione il luogo in cui le testimonianze storiche vengono custodite, ma anche comunicate ai fini dello studio?

Dunque, non si tratta di Mike Bongiorno e dei suoi "Pio ics" o "Papa Paolo vì" (invece di Pio Decimo e Paolo Sesto), e nemmeno di Bart Simpson che impara la numerazione romana grazie a Rocky II e Rocky V, ma di luoghi di cultura che rinunciano a fare cultura. Luoghi in cui l'arte e non solo essa sono deputati a stimolare le menti ad innalzarsi...che decidono così d'incanto che siccome qualcosa non è comprensibile, di quel qualcosa semplicemente di fa a meno... e così il Re Sole, Luigi XIV, diventerà semplicemente Luigi 14, insieme a Enrico 8 o Elisabetta 2, vissuti rispettivamente nei secoli 17, 15 e 20.

È così che l'Europa (e l'Occidente in generale) vuole formare i suoi futuri abitanti: de-stimolando le loro menti.

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