Il Getsemani!

01.04.2021

Restate qui e vegliate! L'invito di Gesù è accorato. Ci tocca. E' il suo momento di dolore e forse il nostro di smarrimento.

Restare in certe situazioni pesanti è estremamente scomodo; viene voglia di fuggire. E oggi si fugge: da se stessi, dagli altri, dalla paura, dalla sofferenza, dalle responsabilità... Almeno, si cerca di fuggire, ma il più delle volte ci si trova in condizioni peggiori. Si potrà forse vivere l'intera esistenza fuggendo?

Restate qui.  Gesù ci chiede di guardare le cose come sono, di non abbandonare il nostro posto e di starci da 'svegli'. Dormire è un modo di scansare la realtà. Vegliare invece significa essere consapevoli di chi siamo e di ciò che sta accadendo. Gesù non si nasconde: chiama per nome la debolezza che prova, la tentazione che avverte, la paura e l'angoscia che sente.

Liberamente si affida al Padre e legge nella propria vicenda il compiersi delle Scritture. Liberamente si lascia baciare da Giuda e legare dai soldati.

Gesù ha consegnato la sua libertà al Padre restando nel suo amore. Noi facciamo fatica ad amare perché vogliamo tenere ben stretta la nostra malintesa libertà, nella quale finiamo per restare imprigionati; l'unica via d'uscita allora ci sembra quella della fuga.

Restate qui e vegliate: è l'invito di Gesù a crescere come persone veramente libere.  

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