In vigore da oggi in il primo DPCM dell'era Draghi

06.03.2021

Per il Molise è trascorsa già la prima settimana in zona rossa, ce ne attende ancora una (almeno), la nostra regione è ancora nella morsa del Virus che non cede terreno, mentre la sanità regionale è ancora in grande, grandissima difficoltà e con interi paesi, soprattutto in Basso Molise, che stanno vivendo ore drammatiche in cui si registrano vittime ogni giorno... quasi che una parte di Molise si stesse spegnendo lentamente e silenziosamente.

Il Commissario Giustini nel frattempo è indagato dalla Procura di Campobasso per omissione in atti di ufficio e abuso d'ufficio per la nomina di Florenzano a commissario per l'emergenza covid, con il Comitato "Verità dignità vittime Covid-19" che chiede "verità fino in fondo" e la politica che fa registrare il più classico tutti contro tutti perché gli altri ovviamente non capiscono niente... insomma - direbbe Qoelet - nulla di nuovo sotto il sole...

In questo marasma nel quale sembra veramente sempre più difficile districarsi, è entrato oggi in vigore il primo DPCM dell'era Draghi, che resterà in vigore (per ora) fino al 6 Aprile, con una lieve allentata per le zone gialle dal 27 marzo... e con esso nuove misure, più restrittive, in zona rossa: sospenderanno la loro attività i centri di servizi alla persona come barbieri, parrucchieri, centri estetici; resteranno inoltre chiuse palestre, piscine, impianti sciistici.

Cose che ormai fanno drammaticamente parte di quelle cose che abbiamo imparato... Ciò che invece urge fare nostro con urgenza e nel più breve tempo possibile, perché sembra che facciamo proprio tanto fatica ad impararlo, è il più alto senso di responsabilità, senza il quale tutto sarà assolutamente inutile. L'impressione è che sia ancora tanta, forse troppa la gente che si riversa in strada senza una strettissima necessità... 

Il rischio più incombente, al di là della violenta diffusione della variante inglese del Virus che impazza in regione, è quello che questi giorni saranno solo serviti a mettere in difficoltà attività commerciali costrette a chiudere... senza risolvere nulla. Senza una vera responsabilità individuale da parte di tutti, soprattutto dei più giovani, che sembrano essere il terreno più fertile in questa ondata di diffusione del contagio, nel pieno rispetto delle regole, tutto possa essere stato inutile. Lo dobbiamo ai nostri anziani, ai nostri giovani, alle tante vittime del covid. 

Purtroppo i dati regionali degli ultimi giorni non hanno smentito quell'andamento di crescita relativo ai ricoveri e ai decessi che da settimane ormai stanno prostrando il Molise, proprio per questo ora più che mai è indispensabile il più alto senso di responsabilità individuale e collettiva.

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