Molise, emergenza sanitaria. Il "grido" dei cittadini.

02.03.2021
La rabbia che in questi giorni i cittadini Molisani stanno manifestando in modo particolare sui Social, si va gradualmente spostando "in strada"... In più parti della regione vanno comparendo in queste ore striscioni con cui si richiama l'attenzione sulla Sanità pubblica e al diritto sacrosanto alla salute: "Ridateci il diritto alla salute. SOS qui si muore"... o "Sanità pubblica". 

E mentre nei palazzi della Regione c'è chi attacca i vertici della sanità del Molise e si chiedono le dimissioni del Commissario alla sanità Angelo Giustini, del vice Commissario Ida Grossi, del Direttore Generale dell'ASREM Oreste Florenzano e del direttore generale alla salute Lolita Gallo e chi invece cerca di presentare una realtà sotto controllo (che francamente fatichiamo a vedere) e chi ancora si dichiara disponibile alle dimissioni se serve mandare a casa i responsabili del disastro sanitario, a San Felice del Molise, come a Venafro e in molte altre parti della regione monta la protesta silenziosa, civile ma viva dei cittadini nei confronti di una gestione che, ad oggi non ha saputo mettere i molisani al riparo dall'espansione ormai fuori controllo del Virus che anche oggi ha fatto registrare decessi, mentre da Pozzilli arriva la notizia che addirittura un bimbo di soli 15 mesi è risultato positivo alla variante inglese, ormai diffusasi su larga scala nella regione. 

Nel frattempo però si esulta perché il Molise, con i suoi 300 mila abitanti (tanti quanti un quartiere romano), è quarto in italia per la somministrazione dei vaccini agli over 80.