Natale: dalla culla uno sguardo alla Pasqua...

23.12.2020

Natale: Gesù il Figlio di Dio si è fatto uomo: vogliamo adorare questo Bambino, lasciarci penetrare dall' Amore che ci trasmette e prorompere insieme in canti di gioia perché il Signore ha manifestato la sua salvezza... tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio (Salmo Responsoriale) sotto la guida della liturgia natalizia.

Oggi riecheggia il proclama gioioso dell'angelo ai pastori Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia che sarà di tutto il popolo oggi vi è nato... un salvatore che è Cristo Signore (Vangelo della Messa della Notte). Un messaggio che squarciò l'oscura notte di Betlemme illuminandola di una luce inattesa, animandola di una speranza nuova. Lo stesso messaggio ripete - di anno in anno - la Chiesa per dissolvere l'oscurità del mondo e portare tutti gli uomini ad incontrare il mistero di Dio che si è fatto uomo per noi, per me. Un mistero d'amore che sconvolge la natura umana: la storia della salvezza che inizia a Betlemme e si compirà nell'evento della morte e risurrezione del Cristo.

Proprio nella luce radiosa della Pasqua, in cui il Crocifisso risorto ha riportato la vittoria definitiva sull'odio, sul peccato e sulla morte, va contemplato il significato profondo del Natale: dal legno di una mangiatoia al legno della croce. Potremo così gustare i frutti del mistero pasquale: salvezza e pace annunziati dal messaggero di lieti annunzi che annunzia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza, che dice..."regna il tuo Dio" (1a lettura).

Il Verbo si è fatto carne, la Parola si è fatta vita, questa nostra vita minacciata e fragile, questa vita ha santificato e di essa si è dichiarato innamorato. A quanti l'hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio. Ora è il tempo del mio natale. Cristo nasce perché io nasca dallo Spirito di Dio, nasca diverso e nuovo così piccolo e libero da essere incapace di aggredire, odiare, minacciare; desideroso solo di amare, di perdonare, di lodare, di vivere.