Non è tempo di riaperture, il fisico Battiston: "Marzo sarà peggio dell'autunno"

01.03.2021

Secondo il fisico la soluzione per evitare una terza ondata p quella di procedere con lockdown tempestivi e locali

Il numero di zone rosse in Italia, oltre le due regioni Molise e Basilicata, è arrivato a quota 500. Per la maggior parte sono piccolissimi comuni, solo in Molise prima della zona rossa erano circa 34 i comuni, messi in lockdown dopo l'aumento dei casi registrati nelle ultime settimane e generalmente individuati tra le diverse varianti del virus in circolazione.

In ogni caso i colori della mappa italiana vanno scurendosi e i segnali che arrivano dai dati non sono affatto positivi, come ha spiegato il professor Battiston dell'Università di Trento, da mesi impegnato nello studio dell'andamento dell'epidemia. Nelle sue previsioni per le prossime settimane si va verso un peggioramento drastico. 

Per Battiston infatti: " Abbiamo di fronte le varianti, molto più aggressive del virus ordinario, che stanno diventando le forme più diffuse". Un aumento dei contagi che ha portato già diverse province in zona critica. Quelle più gravi sono circa una ventina, altrettante stanno peggiorando.

In particolare, i contagi riguardano sempre più direttamente la popolazione più giovane, quella che finora era stata la meno attenzionata. Testimonianza ne è, dopo la spinta che aveva portato alla riapertura della scuole, il costante e crescente ritorno alla chiusura. 

In Molise, tanti sono stati nelle scorse ore i sindaci che hanno adottato misure drastiche di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Secondo Battiston i casi giornalieri cresceranno per almeno un mese: "Visti i tempi di intervento e reazione, per almeno 4 settimane il numero dei nuovi positivi continuerà a crescere".

La soluzione per evitare di innescare la miccia di una terza ondata è sempre la stessa: sfruttare ancora di più lo strumento del lockdown, evitando le chiusura nazionale. "Occorrono - secondo il professore - restrizioni dure ma meno impattanti. Invece di chiudere tutto per lungi tempo, meglio chiusure pesanti ma rapide e in zone limitate, come si è iniziato a fare in alcune regioni".