Non va...tutto bene!

18.03.2021

di Deborah Ciccone

I dati diffusi dall'Istat non possono e non devono lasciarci indifferenti. In Italia le persone che vivono in povertà assoluta sono 5,6 milioni. Nell' anno della pandemia si registrano i dati peggiori dal 2005 e si compie un terribile passo indietro rispetto al 2019. In un solo anno si registrano un milione di poveri in più.

Nonostante le misure strutturali di contrasto alla povertà - reddito di cittadinanza e di emergenza- sono oltre 2 milioni le famiglie che ogni giorno fanno fatica a soddisfare i bisogni primari, a mettere insieme un pasto. 5,6 milioni di persone, il 9,4% della popolazione italiana. I bonus non aboliscono la povertà.

Il 46% delle Caritas dichiara di avere assistito circa 450 mila persone, di cui il 30% sono "nuovi poveri". L'allarmante dato è in linea con i risultati di una recente indagine della Banca d'Italia che rivela come, a causa del Covid-19, quasi un terzo delle famiglie in Italia abbia visto il proprio reddito ridursi di più del 25%.

Il mezzogiorno continua a far registrare i maggiori livelli di povertà, rispetto al 2019, gli individui poveri crescono di quasi 186 mila unità, al centro di 128 mila.

L'incremento delle famiglie in povertà assoluta è maggiore al Nord (oltre 218 mila famiglie in più, rispetto al 2019) per un totale di 720mila individui. 

Al contrario di quanto potremmo essere portati a pensare, dai dati Istat emerge che vivere in un piccolo comune o in una grande città non fa differenza. La povertà assoluta è al 7,3% nei comuni centro di un'area metropolitana, al 7,6% nei comuni periferia di aree metropolitane e comuni con più di 50.000 abitanti e al 7.9% nei restanti piccoli comuni.

Allarmante è la situazione dei minori che, dopo il timido miglioramento del 2019, torna a far registrare cifre record. In Italia, nel 2020 i minori che vivono in povertà assoluta sono 1,137 milioni, il 13,6%.

La povertà nell'infanzia è molto insidiosa; può, nel momento più importante dello sviluppo cognitivo, psicologico, emotivo, compromette la normale crescita del bambino, aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute fisica e mentale, incidere sul rendimento scolastico, sulle relazioni, sulla vita sociale. La povertà ha un carattere multidimensionale, colpisce ogni sfera della persona. I bambini poveri hanno meno possibilità di essere sani, mangiare, giocare, studiare, viaggiare, sviluppare capacità, scoprire talenti. Hanno meno possibilità di sognare. I bambini poveri hanno meno possibilità.

È necessario e urgente costruire e percorrere strade diverse dai bonus incontrollati e prevedere misure serie di contrasto alla povertà, applicare, a livello nazionale, sistemi adeguati e misure di protezione sociali per tutti, rimuovere le cause della disuguaglianza perché nessuno resti indietro, perché in paese non equo, non andrà mai tutto bene!

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