Ricordiamoci di ricordare...

10.02.2021
Il 10 febbraio è la Giornata dedicata agli italiani che il regime jugoslavo perseguì ed uccise durante e dopo la seconda guerra mondiale."Ricordiamoci di ricordare": dopo il "Giorno della memoria" in cui ricordiamo le vittime dell'oppressione nazista, il 10 febbraio è la "Giornata del ricordo" dei morti innocenti della guerra.Erano quasi tutti italiani che abitavano le zone d'Istria, Dalmazia e Fiume.Queste terre di confine si trovarono in mezzo ad uno scontro durissimo tra italiani, governate dalla dittatura fascista di Mussolini, che difendevano la loro Patria e i partigiani, guidati dal comunista Tito, che, oltre sconfiggere i nazifascisti, volevano creare una nazione soltanto slava.Nel 1945, quando l'esercito di Tito vinse, occupò le zone ed "eliminò" gli italiani, facendoli "sparire", buttandoli cioè, vivi o morti, nei burroni naturali, fosse chiamate "foibe". Sono almeno 5000 gli italiani che morirono così. Altri furono deportati, molti (circa 300.000) esiliati, i cosiddetti profughi italiani.Ecco perché il 10 febbraio vogliamo ricordarli, ma vogliamo anche impegnarci oggi per il rispetto di tutte le persone, in particolare di coloro che fuggono dai paesi in guerra e per costruire la pace con la nuova Europa.Oggi dobbiamo riflettere su quanti soffrono per le loro scelte politiche e religiose, coloro che vengono uccisi o devono fuggire per non essere perseguitati. Dobbiamo impegnarci per il rispetto in tutti i Paesi, dei "Diritti Umani", altra Giornata celebrata lo scorso dicembre. La risposta all'odio è più formazione, più educazione, più corretta informazione.Ogni volta che con il nostro comportamento discriminiamo o rifiutiamo un essere umano, quale che sia, noi non facciamo altro che ridare vita alle tragiche nefandezze, che hanno macchiato così indelebilmente la storia degli uomini.Ricordare deve così diventare sinonimo di impegno a superare ogni discriminazione. Diversamente sarà una memoria vuota!