Sanità malata...emergenza molisana!

22.02.2021

E alla fine la montagna partorì un topolino... Il Molise in queste ore è piegato dall'emergenza Coronavirus, ancora troppe persone continuano a morire inermi. Muore un giovane di 38 anni... muore in un ospedale che non è attrezzato per aiutarlo. Muore un anziano...e muore mentre attende un posto in terapia intensiva. Un posto che non c'è! E così...piano piano, silenziosamente fino a oltre 300 morti... E dopo un anno di inerzia assoluta, mesi nei quali chi doveva programmare non ha saputo farlo, arriva la soluzione: un ospedale da campo della croce rossa italiana, una soluzione d'emergenza dopo 12 mesi di pandemia. L'incredibile si materializza nel pomeriggio di lunedì 22 febbraio, quando tre tir della protezione civile provenienti da Avezzano hanno varcato il parcheggio dipendenti dell'ospedale San Timoteo di Termoli per poi iniziare a scaricare tre container con le tende e le apparecchiature sanitarie per realizzare una struttura che dovrebbe essere operativa da mercoledì 24 febbraio... Sarà un ospedale da campo con tre tende pneumatiche e una di servizio. Ci saranno 24 posti di degenza che forse saranno destinati a malati ma non di Covid! Nel frattempo però il San Timoteo scoppia di malati Covid... ed è partita la ricerca del personale sanitario: medici, infermieri, oss...

Il Governatore del Molise ha detto che l'emergenza è ora e non c'era altra soluzione possibile, non c'era tempo per aspettare i nuovi moduli del San Timoteo, né che la Cattolica fosse pronta, e dunque si è optato per la soluzione di protezione civile, quella più rapida... Ci verrebbe da dire che in realtà l'emergenza dura da un anno e che forse anziché cullarci sulla favola dell'isola felice immune nella quale andare in vacanza, con tanto di bonus dal governo... si sarebbe potuto mettere mano agli ospedali molisani chiusi o comunque inadeguati. Verrebbe da chiedere al Governatore dove era la politica molisana finora, quando era chiaro a tutti quello che sarebbe successo. 

Lo sapevamo tutti che il Molise non è il Veneto, né la Lombardia. Tutti avevamo detto e scritto che strutturalmente il Molise avrebbe sofferto moltissimo una eventuale aggressione del Virus... eppure si è lasciato trascorrere un anno per dire "l'emergenza è adesso".

 A Marzo Venafro divenne "zona rossa" in pochi giorni con zero casi! Il Molise è rimasto in zona gialla per tutta la durata della seconda ondata nonostante i casi fossero in aumento. Ci sono voluti 5 mesi e decine di morti per entrare in zona arancione... e assistere comunque a scene come quelle di domenica in diverse città della regione con tantissime persone che non hanno proprio resistito alla tentazione di una passeggiata!

Nei giorni scorsi abbiano scritto che la capacità di trovare soluzioni valide a problemi  importanti, soprattutto quando questi riguardano in modo così invasivo la collettività, determina il discrimine tra la buona politica e le chiacchiere elettorali. In questi giorni abbiamo letto la toccante lettera che un candidato sindaco ha scritto al Presidente Draghi, ieri i media ci hanno informato sull'attività di qualche parlamentare molisana che ha posto l'emergenza di un Molise che non resiste più, sul tavolo del Ministro Speranza... Qualcuno ha scritto che il Molise soffre nella totale indifferenza delle altre regioni... 

Ma... se dopo un anno la risposta è un ospedale da campo, forse (o senza forse) il problema è altro... ed è in casa nostra!