"Se mi amate... "

20.05.2020

Ci si può porre una domanda: in cosa si distingue un cristiano dagli altri?

Perché, stando a san Pietro, il tipo di vita del cristiano dovrebbe suscitare domande tra le gente con la quale si trova a vivere?
Il che sta a dire che se non faccio sorgere domande, significa che ormai mi sono conformato al modo di vivere di tutti. Significa che non sono né un interrogativo né una spina al fianco di nessuno.

1.

Il cristiano è abitato da una speranza: esiste un mondo dopo la morte, quello aperto e attestato dalla resurrezione dai morti del Cristo.
E questo mondo rappresenta la nostra destinazione ultima e definitiva.
Per cui il pianeta terra è solo un luogo di passaggio.
Occorre starci fino in fondo ma avendo all'orizzonte la prospettiva finale.
È come apprendere una attitudine a vivere e agire in un certo modo che è quello che ci introduce al mondo futuro.
Un apprendistato.

Pertanto il mondo storico spaziale dove ci troviamo a vivere non è l'ultima realtà.
Non è chiuso in sé; non è l'assoluto, non è la realtà suprema.

È una realtà da amare e custodire, ma appunto nella verità del suo essere realtà transitoria.
Tieni tutto in ordine, ma con la prospettiva di lasciarlo per andare altrove,
dove ci introduce proprio il modo in cui viviamo in questo tempo, in questo mondo.

Si è chiamati a usare tutti i talenti, sapendo di incamminarsi verso Dio, verso il suo Regno.

2.

Non è cosa facile.
Per questo Cristo assicura l'invio dello Spirito santo, lo Spirito della verità. Lo Spirito stesso è verità.
Ma è anche la forza della testimonianza.
Spirito che è dentro di noi.

3.

Come Cristo è dentro di noi.
O, meglio siamo noi dentro il Cristo, che è dentro il Padre.

Si dà una comunione molteplice e profonda.
Dio, in sé, è comunione di vita

E lui vuole estendere questa comunione in noi e tra noi.

Ci è chiesto di percepire questa realtà come la realtà ultima e stabile, ed è a questa che siamo
chiamati a partecipare.
E già lo possiamo ora. Nella dimensione più profonda di noi; nella nostra interiorità.
Tutto si gioca all'interno di noi, nell'uomo interiore. Luogo della presenza di Dio.

Sapendo di non essere lasciati soli.
Cristo non ci lascia orfani. Lui torna e si pone accanto a noi.
E lui ci fa sentire la presenza del Padre.
Presenza viva che ci dà vita, vita vera. Che è poi vita d'amore, nell'amore.

Ci è chiesto di affidarci totalmente