Un 10 a scuola... e poi?

21.03.2021

Nel nostro editoriale di ieri ci siamo chiesti, di fronte a tante, troppe manifestazioni di violenza tra ragazzi, se questi sono più bulli o disperati... Ebbene la storia che stiamo per raccontarvi, forse una risposta la dà...

Vedete il cagnolino nella foto? Non cerca casa. Ieri, a Gela, lo stavano per impiccare. Il cappio era già stato messo al collo. Il cucciolo si dimenava, guaiava disperato, ma loro continuavano, divertiti, boriosi. Le urla strazianti del povero cane sono state udite da passanti e persone dai balconi, che prontamente sono scesi in strada e li hanno fermati e chiamato le Forze dell'ordine e Vita Randagia onlus che ha prontamente preso in custodia il cane. Dicevamo, sì, li hanno fermati. Hanno fermato 3 ragazzini. Minorenni. Mentre impiccavano un cucciolo

Una mente straordinaria come Piero Angela, ha scritto: "Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola se non sono in grado di intervenire quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno. Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo. Un figlio prima deve diventare un uomo inteso "persona con valori". Non puntiamo solo sulle prestazioni".

La domanda che si impone è, cosa vivono quei ragazzini per provare godimento nell'impiccare un cucciolo? Quale insegnamento ricevono? Quale il ruolo delle loro famiglie? Quale quello della scuola? Quale quello della Chiesa? 

L'impressione è che troppo spesso il profondo disagio che vivono i nostri ragazzi sono celati e camuffati dietro quel "sono solo dei ragazzini, cresceranno"... 

Ma forse no! Non può essere questa la strada... forse c'è da mettere mano sul serio all'emergenza educativa, forse la scuola deve prendere coscienza che è tempo di abbandonare il criterio dei progetti a paroloni... e delle formulette... e magari ispirarsi a quella grande scuola, di vita innanzitutto, che fu la Barbiana di don Milani

La vicenda di questo cucciolo ci racconta uno spaccato della nostra società che viaggia nel silenzio e fari spenti... ci racconta di un contesto educativo sempre più frammentato... nel quale sempre più spesso i ragazzi sono "educatori di se stessi"... nel quale la tv offre esempi non sempre così positivi... nel quale la Chiesa non sempre riesce a farsi faro... nel quale la scuola è più una agenzia di nozioni che non una palestra di vita... nel quale la famiglia spesso non ha neppure gli strumenti minimi per potersi riconoscere quale cellula fondamentale della società.

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